DOSSIER OPPORTUNITÀ
PREDISPOSTO PER

Bando eurostars 2026 (eurostars)

A cura di – SEF Consulting
Ambito
Europea
Scadenza
10/09/2026
Obiettivo
Innovazione
Ricerca e Sviluppo
Beneficiari
Centro di ricerca
Grande Impresa
Media Impresa
Micro Impresa
Cosa Finanzia
Consulenze
Personale
Spese generali
Strumenti e attrezzature
Agevolazione
Fondo Perduto:
70%
Indietro
Ambiti di applicazione
TELECOMUNICAZIONI, PROGRAMMAZIONE E CONSULENZA INFORMATICA, INFRASTRUTTURE INFORMATICHE E ALTRE ATTIVITÀ DEI SERVIZI D'INFORMAZIONE - ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE
Dotazione finanziaria
0 €
Tipologia
Contributo a fondo perduto: 70%
Data apertura
09/07/2026
Data chiusura
10/09/2026
Scheda di Sintesi
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OBIETTIVO
Per l’Italia, Eurostars Call 11 è una finestra per finanziare la partecipazione di soggetti italiani a progetti internazionali collaborativi di ricerca, sviluppo e innovazione, purché il consorzio sia guidato da una PMI innovativa di un Paese Eurostars e il progetto resti orientato al mercato e ad applicazioni civili. Sul lato istituzionale, il programma rientra nella European Partnership on Innovative SMEs, che il MUR presenta come prosecuzione in Horizon Europe dei programmi Eurostars 1 e 2. Per questa call, la pagina ufficiale Eureka specifica che per l’Italia c’è budget MUR, mentre MIMIT non ha stanziato budget per la prossima call.

BENEFICIARI

Per l’Italia, i soggetti indicati come finanziabili nella scheda ufficiale sono imprese, organismi di ricerca pubblici e privati e università con base in Italia. Tuttavia, la struttura nazionale privilegia nettamente la PMI italiana: deve esserci almeno una PMI italiana nel consorzio e la PMI o le PMI italiane devono sostenere una quota di costi e attività superiore a quella degli altri partner italiani. Per organismi di ricerca e università italiani il vincolo è ancora più esplicito: sono finanziabili solo se è presente almeno una PMI italiana e se i costi della PMI o delle PMI italiane superano quelli degli altri partner italiani.

 



AGEVOLAZIONE

La scheda ufficiale Italia della call 11 indica che il MUR finanzia, per i soggetti italiani collocati nelle regioni ammesse, il 70% dei costi di ricerca industriale e il 25% dei costi di sviluppo sperimentale, con un contributo massimo di 400.000 euro per progetto, indipendentemente dal numero di partecipanti italiani. È inoltre previsto un prefinanziamento del 90% all’avvio e il saldo del 10% a conclusione, mentre i partner privati devono presentare una garanzia bancaria. Il punto delicato è che la stessa pagina, pur riferita alla call di settembre 2026, continua a formulare la condizione territoriale come “In 2025, MUR is only funding…”, e in fondo precisa anche che le informazioni di finanziamento sono indicative e vanno confermate con il funding body nazionale. Nelle fonti ufficiali MUR reperibili via ricerca web, in questo momento risultano chiaramente visibili il programma Innovative SMEs e il bando nazionale Eurostars3 2025-CoD9, ma non mi è emerso con la stessa chiarezza un avviso nazionale CoD11 2026 già pubblicato e accessibile.



COSA FINANZIA

Per l’Italia, la copertura MUR riguarda solo attività classificabili come ricerca industriale o sviluppo sperimentale, con una condizione sostanziale: i costi di ricerca industriale devono essere superiori a quelli di sviluppo sperimentale. Le categorie di costo indicate dalla pagina ufficiale sono personale, consulenze e servizi equivalenti, viaggi e soggiorni, attrezzature, altri beni e servizi e spese generali indirette. Le spese generali sono riconosciute con flat rate del 25% dei costi diretti, ma escludendo le consulenze dal calcolo.



Note importanti
Per i partner italiani, la parte nazionale è decisiva quasi quanto quella internazionale. I partecipanti devono avere sede in Italia, adottare misure contabili e amministrative idonee, non essere inadempienti verso il MUR, non chiedere o ricevere doppio finanziamento per le stesse attività, rispettare la normativa antimafia, non trovarsi in procedure concorsuali né nella condizione di impresa in difficoltà, essere in regola con il DURC e avere legale rappresentante con casellario e carichi pendenti negativi. Per i soggetti privati si applicano anche due test economico-finanziari: capitale netto superiore a (CP – I)/2 e rapporto oneri finanziari/fatturato inferiore all’8%. Inoltre, oltre alla domanda Eurostars, i partner italiani devono caricare la documentazione nazionale firmata sulla piattaforma MUR entro la stessa scadenza della call; in mancanza, non sono eleggibili al finanziamento. La stessa pagina Eureka avverte infine che i dati di funding pubblicati sono indicativi e vanno confermati con il funding body nazionale.

SCADENZA
dal 9 luglio al 10 settembre 2026

AMBITO TERRITORIALE
In Italia: Campania, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna
Documenti
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